Ore 21.37 del 2 aprile 2005: ad annunciare ad una piazza S. Pietro gremita e in preghiera e al mondo intero la morte di papa Giovanni Paolo II a capo di una lunga malattia vissuta sotto gli occhi di tutti, fu mons. Leonardo Sandri allora Sostituto alla Segreteria di Stato, adesso cardinale, con queste parole «Carissimi fratelli e sorelle, alle 21.37 il nostro amatissimo Santo Padre Giovanni Paolo II è tornato alla casa del Padre. Preghiamo per lui».
Il cardinale di Cracovia Karol Wojtyla era stato eletto Papa il 16 ottobre 1978, in un momento di grande cambiamento nella Chiesa e nel mondo, e la sua elezione segnò una svolta importante nella storia della Chiesa, non perché fosse sconosciuto, in fin dei conti la Polonia è uno dei Paesi più cattolici del mondo, ma poiché fu il primo papa non italiano dopo più di 450 anni: oggi siamo abituati a un Papa straniero, anzi molti non ne hanno conosciuti altri, e forse è giusto così vista l’universalità della Chiesa, ma all’epoca era una novità, quasi una cosa strana.
Giovanni Paolo II fu un papa dottrinale: avversò la cosiddetta Teologia della Liberazione di matrice Centro-Americana e fu un grande sostenitore della teologia del corpo, che enfatizza l’importanza della sessualità umana e della famiglia, anche se fu molto legato ai principi non negoziabili della Chiesa e recisamente contro l’aborto, all’eutanasia e alla contraccezione. Criticò apertamente il Comunismo le cui storture aveva sopportato sulla pelle, ma non fu per niente accondiscendente nei confronti del Capitalismo, criticandone gli eccessi che scavavano sempre più un divario tra ricchissimi e poverissimi del mondo.
Giovanni Paolo II fu un papa viaggiatore: durante il suo pontificato visitò circa 130 Paesi coprendo una distanza di oltre 1,2 milioni di chilometri, non a caso fu denominato il Papa “globetrotter”. I suoi viaggi apostolici furono caratterizzati da una grande capacità di comunicazione e da un forte impegno per la promozione della pace, della giustizia e della solidarietà. Giovanni Paolo II si impegnò a promuovere il dialogo ecumenico e interreligioso: fu il primo papa a visitare una sinagoga (Roma, 1986) e una moschea (quella degli Omayyadi a Damasco nel 2001, dove incontrò il Gran Mufti di Siria), e si incontrò con leader di diverse religioni per promuovere la pace e la comprensione: nel 1995, Giovanni Paolo II partecipò a un servizio ecumenico con il Patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I.
Il pontificato di Giovanni Paolo II non fu esente da crisi e controversie. La Chiesa cattolica affrontò la crisi degli abusi sessuali da parte del clero, e Giovanni Paolo II fu criticato per non aver agito abbastanza rapidamente per affrontare il problema. Inoltre, la sua opposizione alla contraccezione e all’aborto fu criticata da molti.
Non possiamo non ricordare l’attentato che subì in Piazza San Pietro quando fu bersaglio di alcuni colpi di pistola esplosigli contro dal turco Mehmet Ali Ağca, un militante dell’organizzazione terroristica di estrema destra Lupi Grigi, e in cui molti videro la parziale concretizzazione di quel Terzo Segreto di Fatima rivelato dalla Vergine Maria a Suor Lucia nel 1917 e tenuto finora nascosto, origine forse dei suoi innumerevoli problemi fisici visto che per oltre cinque ore combatté tra la vita e la morte nel corso dell’operazione cui fu sottoposto all’ospedale Gemelli di Roma. Qualche anno dopo subì la rottura del femore, in seguito fu colpito dal Morbo di Parkinson: soleva dire «Un Papa se non soffre, che Papa è?», e ancora riguardo alla possibilità di sue dimissioni per motivi di salute «Dio mi ha messo qui e Dio penserà a rimuovermi».
Giovanni Paolo II canonizzò 482 santi durante il suo pontificato e proclamò 1.338 beati, un record per qualsiasi papa.
Il pontificato di Giovanni Paolo II (1978-2005) è stato uno dei più lunghi della storia della Chiesa cattolica, è durato 26 anni, 5 mesi e 17 giorni ed è stato il terzo pontificato più lungo in assoluto, dopo quello di Pio IX e quello tradizionalmente attribuito a Pietro apostolo ed ha lasciato un’impronta duratura sulla Chiesa cattolica e sul mondo. La sua dottrina, il suo impegno per la promozione della pace e della giustizia, e la sua capacità di comunicazione hanno ispirato milioni di persone. È stato beatificato nel 2011 e canonizzato nell’anno 2014.